Sulle tracce degli Etruschi - Claudio Maccherani, Perugia, 2014

12 - Ipogeo dei Volumni, con l'Associazione "Meravigliarti in Umbria", 09/11/2013 (Claudio - 82 foto di Claudio Maccherani)

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l'Ipogeo dei Volumni, scoperto nel 1840, risalente al III secolo a.C. è uno dei maggiori esempi di tomba gentilizia etrusca di età ellenistica. Apparteneva alla famiglia di Arnth Velimna Aules (in latino Arunte Volumnio). Scavato in profondità nel terreno, vi si accede da una ripida scalinata. La disposizione dei vani attorno al vestibolo (atrio) ricalca la pianta classica di una casa gentilizia tardo-etrusca scavata nella roccia riproducendo un tetto a due spioventi con travi di legno.  Sui due lati si aprono delle stanze  - cubicolum, - e di fronte c'è il vano principale - tablinum - con le sette urne cinerarie della famiglia Velimna. La più notevole è quella di Arnth Velimnas Aules, rappresentato semisdraiato sulla kline, al centro della quale è dipinta la porta dell’Ade, fiancheggiata da due Lase (due demoni alati, "angele" etrusche, antesignane degli angeli cristiani). Onnipresente la testa di Medusa.

La Necropoli del Palazzone, scavata nell’Ottocento e poi a partire dal 1963, è costituita da quasi duecento tombe scavate nel terreno, a camera, precedute da un piccolo dromos. Le tombe sono sia di età arcaica che di età ellenistica.

Nell'ambito della necropoli c'è l'Antiquarium, di recente allestimento, che riporta esposizioni tematiche incentrate su aspetti della vita quotidiana degli Etruschi. Tra i tanti reperti - a mio avviso - spicca un "beauty case" per il trucco, stupefacente e commovente: un cofanetto in osso contenente balsamari, uno specchio in bronzo a scomparsa in un astuccio in osso, un pettine in osso, una tavoletta in pietra per uso cosmetico per mescolare colori e polveri.

  
 by Claudio Maccherani, 2013