Sulle tracce degli Etruschi

Claudio Maccherani, Perugia, 2014

la PERUGIA etrusca

 

Perugia, una "stella marina a 5 punte" adagiata sul Colle del Sole. I primi insediamenti villanoviani nei dintorni risalgono all'XI secolo a.C. e i primi nell’altura dove poi sorgerà la città risalgono all’VIII secolo a.C. Gli Umbri avrebbero fondato la città, ma più verosimilmente essa fu fondata intorno al VI secolo a.C. dagli Etruschi. La denominazione etrusca deriva forse da un gentilizio di Chiusi, Perstie, da cui poi il toponimo latino Perusia, o, più probabilmente, dall’antico nome umbro, Peroža (per-roža, "la rossiccia", dal colore rossiccio dell’intonaco di argilla e ocra delle mura di legname e graticcio intonacato che la cingevano). La sua posizione strategica, dominante rispetto al fiume Tevere, di confine tra popolazioni umbre e popolazioni etrusche, ne decretò il rapido sviluppo. Nel IV secolo a.C. è una delle 12 lucumonie della dodecapoli etrusca.

Nel 310 a.C. forma una Lega (insieme alle altre città etrusche, Umbri, Galli e Sanniti) che si scontra con le truppe romane guidate da Quinto Fabio Massimo Rulliano, a Sutri (a nord del lago di Bracciano) che stavano assediando da un anno, e viene sconfitta. La tregua di 30 anni stipulata con i romani fu violata nel 309 dai perugini che però subirono una nuova sconfitta a proprio a Perugia. Nel 295 a.C. migliaia di perugini e chiusini morirono nella battaglia di Sentino (città di origini umbre, nelle Marche, nel comune di Sassoferrato) contro i romani e Perugia entrò nell’orbita di Roma, alla quale poi resterà fedele.

Durante la II guerra punica (219-202 a.C.) Perugia, contrariamente a numerose altre città italiche, appoggia Roma le cui truppe, guidate dal console Caio Flaminio, il 24 giugno 217 a.C. subiscono la disastrosa sconfitta di Tuoro sul Trasimeno da parte di Annibale (fu un vero massacro, morirono 15.000 romani e 15.000 furono fatti prigionieri).

Perugia venne poi coinvolta nella guerra civile tra Ottaviano Augusto e Marco Antonio quando dette rifugio a Lucio Antonio, fratello di Marco. Ciò provocò il Bellum Perusinum con l’assedio di Perugia tra il 41 e il 40 a.C., la sua resa, la distruzione della città e il massacro della popolazione perugina da parte delle truppe di Ottaviano Augusto e la successiva ricostruzione di Perugia (vedi Arco Etrusco o Arco di Augusto) che prende il nome di Augusta Perusia. Nel III secolo è di Perugia l’imperatore Vibo Treboniano Gallo, che regnò dal 251 al 253.

Le mura etrusche, che racchiudono il Colle Landone e il Colle del Sole, sono lunghe tre chilometri e hanno sette porte di accesso (Arco Etrusco, Porta Trasimena, Porta Eburnea, Porta Marzia, Porta S.Ercolano, Arco dei Gigli e Porta del Sole, quest'ultima non più visibile). Vestigia etrusche, oltre alle mura e alle porte, sono il Pozzo Etrusco (in centro), i Sotterranei della Cattedrale di San Lorenzo (in centro), l'Ipogeo dei Volumni (a Ponte San Giovanni), il Museo Archeologico dell'Umbria (in piazza Giordano Bruno, di fronte alla chiesa di S.Domenico), ricchissimo di reperti etruschi tra i quali il Cippo di Perugia (uno dei più significativi documenti in lingua etrusca) e la ricostruzione della tomba dei Cai Cutu (del III secolo a.C., rinvenuta a Monteluce nel 1983).

 


Arco Etrusco

Porta Marzia

Porta Eburnea

Porta dei Gigli

Porta della Luna

Porta Cornea


mura etrusche Via Cesare Battisti

mura etrusche Via della Cupa

Postierla di Via della Cupa

Postierla di Via Appia

mura etrusche sotto la cattedrale


Ipogeo dei Volumni

Ipogeo dei Volumni

Ipogeo dei Volumni

Pozzo Etrusco

Pozzo Etrusco


Museo Archeologico dell'Umbria

sarcofago dello Sperandio

ombra della sera

Cippo Perugino

Ishtar (?!)

sarcofago dalla tomba dei Cai Cutu


Perugia Etrusca: le mura [in grigio], le porte, i siti (tratto da Etruria Centrale, Marianna Rosati, Regione Umbria, 2008)

  

by Claudio Maccherani, 2014