Sulle tracce degli Etruschi - Claudio Maccherani, Perugia, 2014

03 - Necropoli di Blera, 29/01/1994 (Claudio, Vera - 29 foto di Claudio Maccherani)

 

Blera risale al' VIII-VII sec.a.C., come dimostrano le numerose necropoli (VII-V sec.a.C.) site intorno all'abitato. Sul pianoro della città sono stati rinvenuti resti di un importante insediamento della tarda età del bronzo, ma l'abitato storico non sembra essere in diretta continuità con quello (solo dopo un periodo di apparente abbandono nel X-IX secolo a.C., periodo del iniziale del Primo Ferro, si torna ad occupare il sito).
Blera sorge su uno sperone di roccia tufacea alla confluenza dei torrenti Biedano e Rio Canale. Il nome latino Blera passerà a Bleda, poi a Bieda e infine, nel 1952, torna ad essere Blera.
Blera si trova in corrispondenza di un crocevia di itinerari che collegavano Cerveteri, Tarquinia, Norchia, Tuscania, Castel d'Asso, Volsinii (Orvieto), Veio. L'importanza di Blera continuò anche durante l'età Repubblicana ed Imperiale Romana, quando era attraversata dall'antica via Clodia, strada consolare che percorreva la Tuscia collegando Roma a Cosa. Di questa via, oltre a diversi tratti incassati nel tufo restano i due ponti (del Diavolo e della Rocca) rispettivamente del I e II secolo a.C.
Nella necropoli di Pian del Vescovo  il 'tumulo della Sfinge', e numerose tombe a dado.
A 4 km da Blera, la Grotta Porcina, del VI sec.a.C., complesso destinato al culto e ai giochi funebri. Questa struttura, insieme al tumulo della Cuccumella di Vulci, è la più antica area scenica in Italia.

 
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 by Claudio Maccherani, 2012


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